Un uomo autistico va nel panico all’aeroporto – Poi un dipendente si accovaccia vicino a lui e gli sussura in un orecchio

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Russell Lehmann è un oratore motivazionale e un attivista per le persone diversamente abili in tutto il mondo. Russel è un giovane autistico che racconta e parla dell’autismo con consapevolezza. Sa cosa vuol dire essere autistico e lo racconta sia agli altri ragazzi come lui che a chi invece non sa bene cosa è l’autismo. Questo ragazzo è spesso invitato nelle conferenze per parlare di questa malattia che ancora oggi è poco conosciuta. Russel è autonomo, anche se alcune volte le situazioni che gli si presentano davanti, gli creano dei momenti di forte sconforto. Infatti il cambio di abitudini o di programmi crea in lui dei momenti di forte disagio.

Il ragazzo ha pubblicato su Facebook un post in cui ha raccontato cosa gli è accaduto in un aeroporto quando il suo volo aveva subito un ritardo. Il ragazzo racconta di esserrsi arrabbiato, di essersi sentito frustrato e di aver pianto quando ha realizzato che il volo era in ritardo e che non sarebbe potuto arrivare in orario alla conferenza a cui avrebbe dovuto prendere parte.

Russell era sommerso dal dolore , si è buttato a terra, ha iniziato a piangere e sembrava inconsolabile. Per fortuna David, un uomo che lavora in aeroporto ha aiutato Russell a superare la crisi e lo ha anche aiutato a prendere l’aereo per giungere a destinazione. E’ stato proprio il ragazzo autistico ad aver raccontato cosa gli era successo in un post di ringraziamento a David.

Ecco cosa ha scritto.

“Lui è David. Lavora per la American Airlines. Non dimenticherò mai quest’uomo per tutto il tempo in cui vivo.
Dopo aver che il mio volo era in ritardo e ho perso la coincidenza, ho ceduto al peggior crollo della mia vita al Reno-Tahoe International Airport. Mi ha trovato arricciati dietro un banco dei biglietti vuoti.
Ho gli occhi, che fanno avanti e indietro, mentre i miei muscoli si muovono a n ritmo rapido. Sto Sudando copiosamente, mentre ho il corpo stretto nel terrore.

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David mi ha avvicinato con calma, e con la massima compassione, mi ha chiesto cosa c’era che non andava. Sono riuscito a malapena a far uscire le parole. Credo di aver borbottava le parole ” non lo so, Non riesco a pensare, ho l’autismo.” Si è accovacciato accanto a me e mi ha detto che c’era ancora un modo per arrivare a Cincinnati quella notte, quindi potevo ancora fare il mio discorso il giorno dopo.
In un momento di indescrivibile tormento mentale e angoscia, quest’uomo mi ha mostrato compassione. Quest’uomo ha dimostrato che gli importava. Cavolo, si e ‘ offerto anche di comprare una fetta di pizza per pranzo!
David si e ‘ offerto di deviare il mio volo, e mi ha dato del tempo per pensarci, perchè gli ho detto che avevo paura, che si sarebbero aggravati i miei sintomi su un altro volo, ovvero uno spazio ben chiuso pieno di grandi quantità di stimoli.

Dopo circa 10 minuti, David mi ha avvicinata di nuovo, questa volta accompagnato dal pilota dell’aereo, David aveva avvisato il pilota, insieme a tutto l’equipaggio, della mia situazione, e si e ‘ preso la responsabilità di liberare una fila di posti in modo che io possa avere spazio per me durante il volo. Anche il pilota è stato incredibilmente gentile.

Alla fine ho deciso di salire sul volo. Sono stato il primo a salire a bordo, e David ha camminato sull’aereo con me, mi ha presentato all’equipaggio di volo uno per uno. Stavo ancora tremando e piangevo, ma questa volta piangevo lacrime di gratitudine. Se non fosse stato per David, non sarei arrivato su quell’aereo.
Questo post non riguarda l’autismo. Si tratta di fare la cosa giusta. Di essere una brava persona. Di accettare gli altri e di porgere la mano a qualcuno che ne ha bisogno, anche se non ci si conosce.
Ognuno di noi è un membro della società, ed è nostro dovere, in quanto tale, sostenerci l’un l’altro, soprattutto nel momento del bisogno.
Sii coraggioso e apri il tuo cuore. Compi i tuoi doveri morali come essere umano.

Sii come David.”

Il messaggio di Russell è stato condiviso ha ricevuto moltissime interazioni. La sua storia è rimbalzata sui social ed è stata riportata da diverse testate giornalistiche americane tra cui Usatoday

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